biblicamente

prospettive cristiane sull'attualità

Archivio per 8 Marzo 2006

Quando sulla strada…

Pubblicato da pj su 8 Marzo 2006

«Dal giorno in cui è entrata in vigore la patente a punti – 1 luglio 2003 – a oggi, quindi in poco più di due anni e mezzo, abbiamo avuto 3200 morti in meno sulle strade italiane… abbiamo avuto oltre 60 mila incidenti in meno… abbiamo evitato aolte 80 mila persone le gravi sofferenze e i danni fisici, molto spesso permanenti, derivanti da incidenti stradali. In passato in Italia si registravano 7 mila morti all’anno, 350 mila feriti, 20 mila invalidi». Parole del ministro alle infrastrutture e ai trasporti Pietro Lunardi.

3200 persone sono ancora in vita e non sanno che potrebbero non esserci più a causa di un incidente stradale. 80 mila persone sono sane, e magari si lamentano per l’influenza, mentre potrebbero essere segnate a vita da gravi handicap a causa di un incidente. I dati del ministro Lunardi si potrebbero leggere anche così.
Certo: molto c’è ancora da fare, in particolare in fatto di manutenzione, nella logica relativa all’inserimento dei cartelli stradali, nell’uso costante ed efficace delle forze dell’ordine, ma la direzione evidentemente è quella giusta.
Ma se i dati sono quelli citati dal ministro, non si può non dire “bravo” a chi è riuscito a trovare la soluzione per arginare il dramma degli incidenti stradali. E dire che ci si era provato in tutti i modi: per esempio con la logica dei limiti ribassati. Se l’italiano, quando vede un cartello con il limite di 50 km/h, andrà comunque a 70, allora è meglio mettere un cartello con scritto “30″, si era pensato. Risultato: nessuno dà più bada ai segnali di velocità, che vengono considerati semplici “consigli” e non “limiti”.
Oppure si era provato con la deterrenza: autovelox piazzati un po’ ovunque, ma soprattutto ben nascosti (come quel poliziotto accucciato che ho incontrato una volta: lo si vedeva perché non aveva pensato di togliersi il cappello…). Risultato: proteste per le “imboscate” e delegittimazione delle forze dell’ordine quando operano per la sicurezza stradale. Si è provato anche con qualche variazione al codice per renderlo più rigido: risultato, dopo le prime due settimane di controlli serrati, tutto è tornato come prima. Si è provato a inasprire le sanzioni: risultato, correre sulle strade è diventato un hobby con un prezzo; per quanto alto fosse il costo, per molti restava un piacere che valeva i soldi che costava. La sospensione della patente? Bastava avere un parente “guidatore non praticante” su cui deviare la sanzione. Il blocco amministrativo delle auto? Bastava averne due in casa, un piccolo sforzo economico ed eccoci liberi di correre spensierati.

Fino a quando qualcuno ha pensato a un sistema astuto, odioso per molti, ma incredibilmente efficace: la patente a punti. All’italiano si pul togliere tutto ma non il diritto di guidare. E allora perché non fare leva su questo amore a quattro ruote? Via con la patente a punti, che aggiunge al costo della multa anche una sorta di serbatoio crediti: una volta esaurito, la patente si ferma. Ha funzionato, a quanto pare.

Tutto questo dà da pensare. Sappiamo tutti, credo, i pericoli della guida pericolosa, dell’alta velocità, della disattenzione. Eppure nessuno ci badava più di tanto, fino a quando non ci hanno “ricattato” con la patente a punti. La triste conclusione può essere che il rispetto della legge è legato solo alla sanzione che si rischia, e non solo: la sanzione deve essere anche molto convincente, per venir rispettata.

«Se hai combinato qualcosa temi il tutore dell’ordine, perché la sua autorità non sarà vana», dice in sostanza Paolo in una sua lettera. Ma è un estremo; siamo chiamati a rispettare le autorità in quanto autorità, e le leggi in quanto leggi. Non dobbiamo aspettare il timore della sanzione. Spesso l’impressione è che non siamo in grado di essere abbastanza maturi, come cittadini. Nemmeno noi cristiani, che dovremmo dare l’esempio. Abbiamo bisogno di saperci controllati e di sapere che c’è una punizione in attesa, prima di rassegnarci a rispettare le regole.

—————————-

Analisi, commenti e riflessioni sui temi del momento nel programma musica&parole: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11 sulle frequenze di crc.fm.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »